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4 stili originali per riscrivere la sezione "about" del tuo CV


TALK ABOUT ME


Descriversi dovrebbe essere la parte più semplice e bella, sia che si tratti del tuo CV, o di una lettera di presentazione, del profilo Linkedin, oppure del tuo blog, del sito web o della risposta a una domanda a bruciapelo dell'head hunter. Ma una volta che hai la penna in mano, con la punta che sfiora il foglio bianco, che hai messo le dita sulla tastiera, o che devi dare aria alle corde vocali, descrivere te stesso non è più così facile. Prima di partire hai un sacco di idee, è ovvio. L’immagine da comunicare è ben chiara, stampata in testa, lì davanti agli occhi, talmente nitida che ti sembra di poterla toccare. In fondo ci sta, perché ti conosci da quando sei nato, sai tutto, tutto di te. Cosa vuoi che sia buttare giù quattro parole in croce per descriverti? E’ come fare la verifica di storia con il libro aperto sotto al banco, o come distrarre il tuo cane gridandogli “c’è il gatto c’è il gatto! prendilo!!!!” Facile, troppo facile, immediato ed efficace. Ma poi, al momento di metterle nero su bianco, tutte le descrizioni che pensavi calzassero come un guanto da chirurgo improvvisamente sembrano banali, poco efficaci, incomplete, quando non addirittura sopra le righe, esagerate, o ancora insipide, ridicole, opache … insomma è un casino scrivere chi sei, e soprattutto essere soddisfatto della descrizione.


Come per tutti i problemi, c’è una soluzione, la solita soluzione: la mia stringa preferita, la panacea, il rifugio dall'incertezza:



Analisi/Obiettivo/Azione/Risultato.


ANALISI

Primo passo: capire cosa vuoi che si sappia di te. Secondo passo: come esprimerlo, in modo che il tono e i contenuti non siano in contrasto con la tua personalità e con il tuo modo di comunicare. Cioè, se sei un timidone con poca autostima è inutile cercare di passare come il re della festa, o usare un tono scherzoso e disinvolto, perché la tua vera essenza è quello che deve “arrivare” come riflesso della descrizione se vuoi che lasci il segno.


OBIETTIVO

Cosa vuoi comunicare di te? Cosa vuoi enfatizzare e cosa vuoi che passi in sordina? Scrivi una decina di obiettivi, poi fai una classifica e scegli chi si sale sul podio. Occhio però, la verità e la coerenza stanno alla base di un messaggio efficace.


AZIONE

Forza, novello Shakespeare! Piglia la penna, o accendi ‘sto PC che è ora di mettere nero su bianco i capisaldi della tua presentazione. Ti sei già bloccato? Nessun problema, ecco alcuni suggerimenti su come organizzare le idee, e come esporle in modo efficace, secondo uno schema preciso. Anzi ... 4 schemi, oggi ti va di stralusso!


1) LE 10 COSE CHE NON SAI DI ME: fai un elenco numerato da uno a 10 ed elenca 10 cose che uno che ti vede per la prima volta non può sapere di te.

Un modo molto efficace per scegliere le “categorie” è lo schema 3-3-3-1 cioè,

  • 3 cose di cui vai fiero: successi, lati del tuo carattere, o dell’aspetto fisico.

  • 3 “professional credentials”, cioè risultati professionalmente rilevanti, successi, idee vincenti che ti hanno aiutato nella carriera o nella vita.

  • 3 fatti curiosi o avvenimenti che pochi sanno riguardo la tua vita privata, la carriera, ciò in cui credi, ecc.

  • 1 “wild card”, ovvero un tuo lato segreto, una cosa che a guardarti non si direbbe mai, tipo se guardi Clark Kent non ti viene da pensare che sotto alla camicia abbia il costumino con la S, un mantello gigante e che potrebbe volare via alla velocità della luce. La wild card potrebbe essere un risultato sportivo, un hobby strano, una abilità segreta, qualcosa che crei il “wow-effect” e che chi non ti conosce veramente bene non sa. Tipo che sei cintura nera di judo, o che hai scalato il K", che hai vinto le olimpiadi di matematica al liceo, che cucini da paura e hai partecipato a Master Chef, o che hai fatto il missionario in Burkina Faso invece di andare a Rimini con gli amici dopo il diploma, un aneddoto spacca-faccia insomma.


2. Credo/non credo/vorrei sapere

Se ad esempio ti proponi per un ruolo dirigenziale, o di coordinamento, è utile dimostrare che hai idee chiare, propensione per l’analisi e orientamento al risultato. Puoi descriverti usando lo schema


  1. So per certo che ...

  2. Non credo più a …

  3. Devo ancora capire …

Questo schema ti permette di mettere in chiaro ciò in cui credi fermamente, di comunicare la tua posizione, lasciando trasparire che sai quello che vuoi e che sei disposto a prenderti la responsabilità delle tue azioni e affermazioni. Al contempo dichiari che hai esperienza sufficiente per comprendere come vanno le cose, ma che sei comunque aperto a cambiare idea o a fartene una su ciò che non conosci bene analizzando e valutando informazioni e contesto, con calma e lucidità, ma restando fedele ai tuoi valori e a ciò che ti dà ispirazione.


3. APPUNTAMENTO AL BUIO

Se il contesto è meno formale del colloquio per ottenere il posto di lavoro che sogni da una vita (ad esempio la sezione "about" del tuo blog o il profilo di un social media) e se non vuoi scendere nel dettaglio e restare sul generico, questo schema fa al caso tuo. In breve è un elenco eterogeneo, che ti descrive toccando diversi punti-chiave ma senza enfatizzarli, un po’ come se compilassi la scheda di profilazione di un appuntamento al buio appunto, in cui scrivere una selezione di informazioni che dicono un po’ tutto - e in fondo non molto - di te:


Nome/cognome/età/altezza/peso/capelli/canzone-libro-film-sport-fumetto-animale-attore-cibo-preferito/il tuo motto/la gioia più grande/la delusione peggiore/la tua paura/ un segreto/una qualità del tuo carattere/il tuo difetto più grande/la tua debolezza/a chi ti ispiri/cosa invidi nelle persone/cosa non sopporti/ ecc. ecc. ecc.


4. LA LINEA DELLA VITA

Immagina di ripercorrere una linea temporale che descriva la tua vita e che lasci intelleggere un percorso, la ricerca di una direzione, la scelta di un obiettivo e l’impegno per raggiungerlo, fallimenti, rinascite e un po’ di suspense. Ad esempio, individua 6 o 7 momenti o periodi-chiave della tua vita e raccontali soffermandoti sempre sugli stessi dettagli per sottolineare il cambiamento, tipo


- come era la quotidianità (per creare empatia)

- le priorità della vita (= i tuoi valori)

- chi volevi essere (= gli obiettivi)

- le difficoltà/debolezze/difetti (che poi si superano)

- passione e odio

Se dovessi scriverlo io sarebbe tipo così

All’età di 5 anni

  • Non volevo andare mai a dormire alla sera per stare ad ascoltare i discorsi "dei grandi"

  • la mia priorità era andare a giocare in cortile con Bruno e i 2 Emanuele

  • Il mio cibo preferito erano i Pan di Stelle nel latte e Nesquick

  • Volevo diventare un astronauta per vedere tutto il mondo in un colpo solo

  • Portavo le scarpe correttive

  • Mi interessavano solo gli animali. Non mi importava niente delle ragazze

A 12 anni

  • Dopo cena mi chiudevo in camera a leggere. Mi scannavo con mia sorella per qualsiasi cosa

  • La mia priorità era giocare a pallone fino allo sfinimento

  • Il mio piatto preferito era la pizza

  • Volevo diventare un documentarista per stare con gli animali

  • Portavo l’apparecchio ai denti ed ero il più basso della mia classe (forse della scuola)

  • Le cose che contavano nella vita erano il mio cane e compagni di scuola Cambiavo canale quando c’erano scene d’amore in TV, e odiavo quando “i grandi" litigavano per la politica.

A 17 anni

  • Era una lotta coi miei per rientrare a mezzanotte al sabato

  • La mia priorità erano le ragazze e suonare la batteria

  • Il mio cibo preferito era la carne alla griglia

  • Avevo ancora l’acne

  • Volevo diventare una rockstar

  • La politica e il mio cane contavano più di ogni altra cosa

A 25 anni

  • Dormivo tutta la domenica

  • La mia priorità era suonare dal vivo e … le ragazze

  • Il mio cibo preferito era sempre la carne alla griglia

  • Volevo fare l’avvocato

  • Contava l’impegno politico e stare con il mio cane

Potrei aggiungere ancora "a 30 anni" e "a 40 anni" prima di dare spazio alla sezione "Adesso"


Ok dài, che ne dici? Qualche spunto c'è. Ora non ti resta che scegliere lo stile che più ti si addice, oppure mescolarli per creare la tua versione, e mettere mano al CV, o al tuo profilo Linkedin per tirare fuori una sezione about che spacca e lascia il segno in chi la legge.

Ma soprattutto CONDIVIDI !!!!!


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A presto,

Dennis


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