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Il potere dello story telling nell'era della Attention Economy.


Proprio in questi giorni sto partecipando a The Virtual Coach Expo & Festival (come spettatore per ora, ma datemi tempo), un evento che vede alternarsi sul palco virtuale di Zoom i migliori speaker motivazionali, coach e imprenditori del settore Online Courses, a livello intergalattico, credimi! Ci sono proprio tutti i super big, ma proprio tutti: Jack Canfield Marisa Peer, Dean Graziosi, e poi Jesse Eker, la Forleo, Gabby Bernstein, la Murgatroyd, Eben Pagan, e decine di altri guru che si alternano nelle Zoom Rooms per una diretta non-stop di 8 ore al giorno. Qualcuno penserà "che palle", ma probabilmente se fosse di fianco a me a guardare il monitor cambierebbe idea al volo, perché questa gente ne sa, ne sa tanto, lo condivide, e ti spiega come il mondo sta cambiando alla velocità di un tweet, volando verso una dimensione che è talmente bella che pare una bugia affermare che sarà presto possibile creare una società diversa dalla quella impazzita che ci ospitava prima della pandemia. Stando più terra-terra il coaching online è un modo sommerso che forse non conosci e che, per dire, questo anno è cresciuto del 82%, generando profitti per oltre 240 miliardi di dollari sonanti. Thinkific.com prevede un fatturato di 325 miliardi di dollari entro il 2025. Il solo Jack Canfield ha venduto 120 milioni di copie (hai capito bene, milioni non mila) del suo libro Chicken Soup for the Soul. Se avesse guadagnato anche solo un dollaro per ogni copia ... fai tu i conti. Calcola poi che ne ha scritti una decina, e che i libri non sono nemmeno la sua fonte primaria di guadagno, che è invece la vendita di corsi on-line.

Ma passiamo al topic di oggi, se no anche questa volta sfondo il muro dei 7 minuti di lettura, cosa che mi sono ripromesso di non fare. Ieri sera ho sentito l'intervento di Les Brown. E chi lo conosce? Beh, sinceramente lo avevo sentito nominare, ma non lo avevo mai sentito parlare. Tre righe su Les, strappate dalle mani di Santa Wikipedia: Leslie Calvin "Les" Brown (born February 17, 1945) is an American motivational speaker, author, former radio DJ, and former television host. He was a member of the Ohio House of Representatives from 1977 to 1981. As a motivational speaker, he uses the catch phrase "it's possible!" to encourage people to follow their dreams. He was the host of The Les Brown Show in 1993.

Les Brown è un 76enne afro-americano che negli USA è una istituzione, una specie di Oprah Winfrey al maschile che ha avuto un successo incredibile per il modo in cui racconta le storie, per la "voce" (inner voice, così la chiama) che sa usare. Les Brown è veramente illuminante, ma nei primi minuti di monologo ammetto che ho dovuto tararmi e settare la frequenza di ricezione, ma poi mi ha lasciato letteralmente in mutande parlando di un argomento che un signore che trotterella verso gli ottanta non dovrebbe - almeno sulla carta - conoscere come la Bibbia: i social media.

Ora, segui il ragionamento che ha fatto: le stories di Facebook e Instagram sono utilizzatissime perché raccontano un momento, un punto di vista, sono una Polaroid, una visione di te che vedi la tua vita in quel momento, e ne vuoi condividere un flash che poi sparisce. Sparisce ma lascia una traccia della tua visione. Eccola qui la parola-power. La visione. Le storie, dei social o delle persone, sono il modo per condividere una visione della tua vita.

Il collegamento per applicare il concetto nel mio ambito di lavoro è arrivata come un pugno quando Les Brown ha detto un paio di frasi all'interno di un discorso apparentemente poco filante, in puro stile "predicatore da chiesa gospel" e frammezzato da fragorose risate, grida, occhi strabuzzati e gesti plateali con le braccia:


"Le informazioni possono cambiare la vita delle singole persone, ma le storie muovono la coscienza delle masse. Le storie connettono le persone, e raccontarle mette in relazione le coscienze. Condividere le storie è condividere la visione. Per esempio, le persone si fanno una opinione e hanno una visione di te, ma se tu racconti loro la tua storia, con la tua "voce", allora puoi cambiare la loro opinione e - quindi - anche la loro visione. Martin Luther King e Malcom X (io li ho sentiti parlare con queste orecchie, ero sotto al palco, ero lì ... oh sì che c'ero !!! ) ecco loro sono l'esempio di come chi racconta la sua storia con la sua "voce interiore" può cambiare la visione della gente. Di tutta la gente"


Rileggi la quote. Lentamente. Le storie cambiano la visione.


Il mio capo lo diceva sempre, e io gli ho sempre creduto. Perché è vero: la gente non compra un prodotto, ma compra una storia. Da lui ho imparato a vendere il brand, raccontando quello che sta dietro al prodotto, raccontando le storie delle persone. Il potere delle storie è incredibile, e mentre Les parlava ho incominciato a riflettere su questo concetto, mi sono disconnesso dal webinar, trasportato dal flow delle memorie, che mi ha rivelato con estrema potenza e chiarezza quanto le storie facciano la differenza, se devi connetterti con le persone. Stavo fluttuando su una soffice nuvola di pensiero quando Les ha sganciato un'altra bomba:


Vuoi che la gente ti ascolti? Allora devi avere qualcosa da dire. Se tu dici a una persona "ho una storia da raccontarti" questa persona smetterà di fare quello che sta facendo, e ascolterà. Racconta la tua storia, usa la tua voce interiore per raccontarla, e la gente ascolterà, perché la gente ascolta e si immedesima nelle storie vere.

Ha ragione Les, una storia vera è una storia che crea subito un legame con chi ha una visione ispirata da una storia simile. La tua storia crea la tua visione. Per questo le persone scelgono di comperare un marchio piuttosto che un altro, anche se alla fine non c'è differenza nel prodotto. Un esempio? Cerca in internet il listino prezzi di una Audi A4, di una BMW Serie 3 e di una Mercedes Classe C, in versione station wagon. Cosa cambia? Niente, pochi euro su un prezzo oltre i 35mila euro. Tre auto simili, motori simili, lunghe uguali, mediamente lussuose, mediamente status symbol, mediamente tedesche, vendute allo stesso prezzo e con lo stesso appeal sul consumatore medio. Ma il consumatore poi sceglierà la storia che i prodotti raccontano, quando la storia gli ispira una visione simile a quella che ha, o che vuole creare.


E la terza frustata di Les Brown arriva puntuale, proprio mentre sono lì che penso a come - più o meno inconsciamente - ho sempre usato il potere delle storie nel mio lavoro, per avere l'attenzione del cliente.


Tutti vogliono attenzione, i social media non fanno altro che misurare - con i like e con il numero di followers - l'attenzione che riceviamo. L'attenzione è la moneta della nostra società, più ne ricevi più sei ricco, oggi. Non è l'era della Digital Economy, questa è l'era della Attention Economy. Avere l'attenzione è avere la moneta, e le storie ti danno l'attenzione, se sono vere e le racconti con la tua voce interiore.

Potente, eh? Infatti. Lo story-telling sta acquistando sempre maggior valore e rilevanza per il marketing. Come mai? Pensaci bene, la morale di Les applicata al tuo lavoro è:


"Se vuoi cambiare la visione delle persone, se vuoi vendere il tuo prodotto, la tua persona o un’idea, usa le storie raccontate con la tua inner voice per avere l'attenzione e cambiare la loro visione. Il tuo prodotto non vende? Il tuo brand non è forte? Forse ti manca una storia da raccontare, con la tua voce"


Se vuoi trovare la tua storia, o se ce l'hai già ma vuoi raccontarla meglio usando la tua voce, possiamo lavorare partendo dalla tua visione, dai tuoi valori e dalla missione a cui ti ispiri.

Contattami anche solo per condividere storie, se stai leggendo questo post probabilmente abbiamo la stessa visione, e sarà naturale trovarci in una storia da raccontare con il tono di voce giusto per farlo.


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Tony Robbins


Jack Canfield


Marisa Peer

Dean Graziosi


Eben Pagan



A presto,

Dennis







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